De Rosa: “Le reti europee dei trasporti penalizzano l’Italia”

Domenico De Rosa, CEO di SMET, fa il punto della situazione, in un’intervista rilasciata a La Stampa, sugli ultimi aggiornamenti dell’UE alle reti europee dei trasporti terrestri e marittimi, le reti TEN-T, il cui baricentro è stato gradualmente spostato a est penalizzando l’Italia e allontanandosi dall’iniziale equilibrio del progetto sulle assi Nord-Sud ed Est-Ovest.
Innanzitutto le limitazioni al valico del Brennero, ne consegue una grave ingerenza che strozza la nostra economia, dal punto di vista di Domenico De Rosa:
“Limitare gli scambi, lasciare che un Paese di transito, come l’Austria, limiti il nostro import-export, significa già che un altro Paese abbia in mano il rubinetto della nostra economia. E lo trovo pericoloso. Quindi, va bene pensare alle grandi reti Ten-T, ma discipliniamo anche quelle minori che collegano i paesi dell’Ue. Unione, che, lo ricordo, si regge sulla libera circolazione delle persone e delle merci”.
Secondo Domenico De Rosa si tratta di decisioni politiche e alla base economiche che non tengono conto dell’Italia e delle sue peculiarità, nonostante l’importanza dei suoi porti, collegati al concetto delle Autostrade del mare:
“Le decisioni dall’Ue sono ispirate certamente dalla evidente volontà di includere nuove economie nel mercato europeo. Anche da processi che molte volte sono stati vicini solo a vuote ideologie e molto meno alla realtà delle cose. Un po’ come è accaduto con la transizione energetica, dove la ideologia si è mischiata alla demagogia e ha visto deliberare delle normative assolutamente dirigiste come quella del regolamento europeo che dal 2035 vieta i motori endotermici. Un blocco sostanziale, proprio quando i Paesi si stanno accorgendo che la demagogia deve fare poi i conti con la realtà. E così sarà anche per i corridoi Ten-T”.

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https://bit.ly/LAstampa_intervistaDErosa